A Parigi, un incubatore per artigiani del futuro

1. Entrata dell'atelier

A Parigi, vicino alla centralissima Place de la Bastille, è possibile visitare un incubatore di imprese diverso da quelli a cui siamo abiutati. Poco digitale, tecnologie quanto basta, molta abilità artigianale e moltissima voglia di fare impresa nel mondo della moda e del design.

Il progetto Ateliers de Paris è stato lanciato alcuni anni fa dalla Municipalità di Parigi con l’obiettivo di offrire un sostegno a giovani intenzionati a trasformare la propria abilità artigianale in un progetto imprenditoriale a tutto tondo. I candidati selezionati hanno la possibilità di passare un anno nell’incubatore (con la possibilità di un secondo) utilizzando tutti i servizi che la struttura mette in campo.

L’incubatore non si limita a fornire spazi: offre anche la possibilità di costruirsi un percorso formativo su misura (soprattutto nel campo della gestione di impresa e del marketing) e di promuovere il proprio lavoro partecipando alle tante mostre che vengono organizzate al piano terra dell’incubatore.

0. Spiega iniziale

Nella sede di Rue de Faubourg St Antoine trovano casa circa quindici progetti; altre iniziative hanno trovato sede nei nuovi spazi dell’incubatore a qualche centinaio di metri, in Rue Faidherbe. In tutto una trentina di persone coordinate da un ufficio che risponde prima di tutto alla direzione economica della municipalità.

Chi sono i protagonisti di questo percorso? La missione degli Atéliers de Paris è quella di sostenere moda, design e mestieri d’arte. Morgane Fieschi produce gioielli a partire da elementi recuparati nelle carte da gioco.

5. Morgane la gioielliera

Il designer Antonie Lesur produce prototipi per l’industria mescolando le tecnologie della stampa 3d e le competenze degli ebanisti parigini.

7. Designer industriale e stampa 3d

La premiata Clotilde Toussaint, dopo una carriera passata nel mondo della moda, ha deciso di sfruttare l’incubatore per lanciare la propria linea di cappelli.

9. La cappellaia

Il bilancio di questi anni di attività è positivo. Alcune dei progetti si sono tradotti in solide iniziative imprenditoriali; in altri, gli “incubati” hanno preferito ritornare a lavorare in imprese strutturate, portando con sé quanto imparato in Rue du Fauborug St Antoine.

Per tante città italiane il progetto Ateliers de Paris costituisce un’esperienza da prendere seriamente in considerazione. Non solo per rilanciare il nostro saper fare, ma anche per dare nuova qualità a centri storici in cerca di una missione.

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6 Responses to A Parigi, un incubatore per artigiani del futuro

  1. Antonio dicono:

    Eccellente iniziativa imprenditoriale.

  2. Sabrina dicono:

    Molto molto interessante!!!

  3. Bénédicte dicono:

    Grazie Stefano per l’articolo! È un piacere di vedere l’interesse dell’Italia per questo tipo di struttura.

  4. Patricia dicono:

    Salve mi chiamo Patricia, mi ritengo una piccola artigiana, e mi domandavo leggendo l articolo come potrei partecipare a questa iniziativa creativa? Vorrei poter lavorare seriamente con l’artigianato artistico qui nella bella Parigi dove ancora pongono lo sguardo sulla manifattura. Grazie a presto,
    Patricia

  5. Interessante,come si può essere coinvolti ?

  6. giacomo dicono:

    ciao, mi chiamo giacomo sono un architetto
    Sono italiano ma vivo a Parigi, realizzo complementi di arredo in metallo di ogni tipo
    https://www.facebook.com/artepassion

    mi piacerebbe collaborare mi potete dare info

    grazie

    Giacomo

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