Come vendere sul Web panettoni e poltrone su misura

Venerdì mattina Dario Loison e Filippo Berto hanno raccontato la loro storia durante un seminario a Stresa su commercio elettronico e lavoro artigiano. I due imprenditori non hanno genericamente scommesso sull’economia “digitale”. Sono stati due pionieri nel promuovere un prodotto artigianale Made in Italy a livello internazionale.

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L’esperienza di Loison parte alla fine degli anni ’90 con un sito che propone on line l’offerta del laboratorio di Costabissara. Senza Internet – ha confermato Loison – la pasticceria sarebbe rimasta aggangiata a un mercato locale, senza particolari opportunità di crescita e di specializzazione. I primi clienti internazionali, fra cui la catena di supermercati Waitrose, fanno decollare il progetto e confermano la possibilità di portare nel mondo un prodotto strettamente artigianale. Oggi Loison fattura circa 6 milioni di euro: poco meno della metà del volume d’affari, il 45%, è destinato al mercato internazionale con circa una cinquantina di paesi serviti.

Schermata 03-2456362 alle 07.36.41(questa la home page storica del sito)

Percorso analogo quello di Filippo Berto. Produttore di divani della Brianza, decide di aprire una vetrina sul Web agli inizi del 2000. La decisione di investire con maggiore determinazione matura dopo aver visto le prime statistiche sulle visite al sito. Nel 2003 le prime soddisfazioni: arrivano le prime mail che mettono in modo un processo di acquisto e i primi ordini on line. Arriva soprattutto una visita. Un editorialista del Financial Times si presenta da Berto dopo averlo incrociato in rete. Suona il campanello e si presenta per acquistare dei divani. E’ il segno che il Web può innescare un percorso di internazionalizzazione. Oggi il sito Bertosalotti.it è tradotto in 6 lingue e costituisce il principale strumento con cui Berto esporta il proprio prodotto, sempre “su misura”.

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Negli ultimi anni, il Web 2.0 ha posto a entrambe le aziende nuove sfide. Non è una passeggiata. Sia Loison che Berto hanno sottolineato l’impegno di risorse necessario a presidiare canali come Facebook, Twitter e Pinterest (per citare i principali). Nel caso di Berto, l’esperienza del blog ha costituito una palestra importante per imparare a raccontare il prodotto e la cultura che ci sta dietro. I progetti avviati in questi mesi come “Un divano per Managua” (una palestra per tutti coloro che vogliono capire e sperimentare come si fa davvero un divano) sono tutti fondati sulla possibilità di coinvolgere in rete appassionati e possibili acquirenti.

Da quello che abbiamo ascoltato a Stresa, emerge ancora una volta l’importanza di creare una rete di dialoghi con una comunità sempre più estesa di clienti, appassionati e curiosi. Il che richiede tempo e energia. Per vendere un prodotto che nasce da un modello di produzione artigianale è necessario che l’imprenditore investa e si spenda in prima persona. Oggi le tante piattaforme di commercio elettronico nate per dare sostegno ad imprese artigiane (anche di piccolissime dimensioni) danno un grande aiuto. Ma l’impegno diretto a mettersi in gioco e a comunicare se stessi rimane fondamentale. Alla fine, hanno detto i due imprenditori sul palco, “in Internet scelgono te come persona, poi comprano il tuo prodotto”.

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One Response to Come vendere sul Web panettoni e poltrone su misura

  1. Madeinitalyfor.me … dà agli artigiani la possibilità di vendere e promuovere il loro artigianato in tutto il mondo, senza spese aggiuntive e senza perdita di risorse ed energie. Facciamo tutto noi ! Come un unico grande canale di artigianato italiano …

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