Artigiani a scienze della comunicazione

Artigiani sessantenni che usano facebook e vendono online, e giovani ragazzi di vent’anni che si innamorano dell’arte di soffiare il vetro o di lavorare l’oro. No, non sono cronache marziane. E’ quanto ho visto accadere durante il mio corso di Internet Marketing a Scienze della comunicazione a Padova.

In collaborazione con CNA Vicenza, ho chiesto a 10 artigiani di rendersi disponibili ad un esperimento: lasciarsi condurre per mano nel mondo Web dagli studenti del corso. Ogni artigiano ha dialogato con un gruppo composto da 10 studenti che avevano il compito di raccontarne la specificità attraverso i social media. Onestamente speravo al massimo di incuriosire qualche artigiano all’uso delle nuove tecnologie, e di rendere il mio corso un po’ meno teorico facendo lavorare gli studenti sul campo. Ero consapevole delle difficoltà: gli artigiani (italiani) e internet sono come acqua e olio, i ragazzi dovevano in qualche modo partire da zero, avendo di fronte realtà unbranded e poco strutturate da un punto di vista comunicativo. I risultati mi hanno sorpreso. I ragazzi sono stati conquistati dall’umanità degli artigiani e dalla loro grande capacità esecutiva. Si sono appassionati al lavoro manuale e alla qualità del “fatto bene”, esperienze così distanti da quanto possono apprezzare all’interno dell’università. E hanno dato il meglio di loro stessi: hanno realizzato foto semi-professionali, video narrativi (ovviamente pubblicati su youtube), costruito blog e siti web, disegnato loghi e grafiche, aperto pagine facebook,  account twitter  e spazi per l’ecommerce (dove necessario).

Con grande rispetto e sensibilità per la specificità del singolo artigiano, hanno costruito dei progetti ad hoc, cercando di trasmettere le emozioni che loro stessi hanno provato quando sono stati esposti al lavoro artigiano. Senza cadere nella retorica del folklore e della nostalgia per il passato. Gli artigiani, dal canto loro, forse un po’ spiazzati da questo entusiasmo, si sono fatti trascinare e hanno cominciato ad avvicinarsi con più serenità alle nuove tecnologie. Hanno iniziato a studiare e a capire, con l’aiuto degli studenti, come poter utilizzare il Web per presentare al meglio ciò che fanno e per dialogare con nuovi clienti. Ne sa qualcosa Cristina Busnelli, tessitrice di Bassano del Grappa, che, due giorni dopo che gli studenti le hanno aperto uno spazio online sul portale di commercio elettronico Etsy, è già stata contattata da tre potenziali clienti.

Pur trattandosi di un esperimento su piccola scala, è emersa in modo evidente la potenzialità dell’incontro tra “discipline“ diverse: il mondo del saper fare e quello della comunicazione. Per l’Italia potrebbe essere una strada da seguire. Abbiamo da un lato un numero elevato di bravissimi artigiani che sta però anagraficamente invecchiando, dall’altro molto giovani che si sono specializzati in studi umanistici, considerati deboli da un punto di vista della possibilità di impiego. Al posto di vedere questi due elementi solo come debolezze del nostro sistema economico, potremmo pensare di costruire dei percorsi per facilitare un incontro sistematico tra vecchi artigiani e giovani comunicatori.  I risultati ci potrebbero sorprendere.

Marco

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One Response to Artigiani a scienze della comunicazione

  1. Eleonora dicono:

    Mi sembra una bella iniziativa che prova a combinare l’esigenza dei ragazzi di confrontarsi con problematiche reali e quella degli artigiani di entrare in contatto in modo “soft” (senza tanti progetti formalizzati) con nuovi strumenti. Se poi si ottengono anche risultati reali oltre alle esercitazioni tanto meglio!

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