Piccole imprese globali

CNA ha dedicato una giornata di lavoro al tema “Dimensione, innovazione, mercati: sfide e opportunità per la piccola e media impresa”. Alla presenza del ministro dello sviluppo economico Paolo Romani, si è discusso su come rilanciare la competitività della piccola impresa e su come promuovere la sua internazionalizzazione. Giorgio Tabellini (CNA Industria) ha messo a fuoco le posizioni dell’associazione. Ad Alberto Alesina è stato chiesto di ragionare sui destini dell’Italia; a me di riflettere sul destino dell’industria nazionale.

L’incontro è stata un’occasione utile anche per condividere il punto di vista delle imprese più dinamiche di CNA proprio sul fronte della proiezione internazionale. Una serie di focus group condotti sulle aziende più dinamiche del sistema casa, del sistema moda e della meccanica hanno messo in evidenza tre temi chiave.

Il primo ha a che fare con una nuova idea di internazionalizzazione. La crisi del 2008 ha cambiato radicalmente le priorità dei piccoli imprenditori. Andare all’estero, questo è la novità, non è più l’esclusiva di poche grandi aziende. L’internazionalizzazione si sta democratizzando. C’è una crescente consapevolezza, proprio fra le piccole imprese, che se non si è globali non si può rimanere sul mercato.

Un secondo aspetto emerso dai focus group CNA ha a che fare con il vantaggio competitivo delle piccole imprese. Le PMI più dinamiche sul mercato globale sono imprese che mescolano un “saper fare” artigianale, anche molto tradizionale, con competenze di management e di ingegneria assolutamente innovative. La mescola prende forma, il più delle volte, grazie all’incontro fra amici e familiari che ricoprono posizioni diverse e complementari all’interno dell’impresa.

Un ultimo aspetto emerso dai focus riguarda il tema delle strutture impegnate nell’accompagnamento all’estero delle piccole imprese italiane. Il senso di solitudine che emerge dai resoconti dei protagonisti di storie di successo è sconcertante. E’ vero che tutti gli imprenditori tendono a ripensare ex post il loro percorso come una sfida di un sol uomo contro le avversità. I toni e i dettagli delle singole ricostruzioni, tuttavia, non lasciano molti dubbi sulla possibilità che si possa e debba migliorare in fretta il sostegno alle imprese che intendono aprirsi a nuovi mercati.

s.

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