AAA Cercasi Nuovo Artigiano

Il week-end scorso si è svolto a Vicenza l’evento “AAA Cercasi Nuovo Artigiano”, fortemente voluto da CNA Vicenza e ideato da Venice International University e Fuoribiennale. L’obiettivo dell'iniziativa è rilanciare la figura dell’artigiano in una chiave rinnovata: meno folkloristica e più attenta all’innovazione. Come? Provando a costruire un ponte tra due mondi oggi troppo distanti per cultura e linguaggio: quello della creatività e della produzione artigianale. Per circa due mesi, 12 designer internazionali e nazionali, coordinati da Martino Gamper e Aldo Cibic, hanno lavorato fianco a fianco con 9 artigiani vicentini. In questo lasso di tempo sono stati realizzati 26 prototipi che vanno dal complemento d’arredo (lampade, mobili, vasi, ecc.), ai gioielli, ai libri tridimensionali per bambini, fino ad arrivare alla metalmeccanica (cassonetti per riciclare i rifiuti).

Al di là degli esiti progettuali, il percorso ha messo in evidenza la grande potenzialità che l’incontro tra design e artigianato riserva. Ci sono almeno tre elementi che hanno reso particolarmente significativo questo percorso: velocità, qualità, propensione sperimentale. Velocità. In meno di un mese si è passati dall’idea sulla carta presentata dal designer ad un prototipo funzionante. Il saper fare artigianale è tutt’altro che slow, si muove in fretta e con grande competenza. Qualità. La cura del dettaglio, la passione per il “fatto bene”, la perizia delle lavorazioni sono stati elementi fondamentali per accrescere la qualità del progetto. Gli artigiani hanno fornito indicazioni e suggerimenti in merito ai materiali, alle

tecniche di intervento, alla fattibilità tecnico-economica, che hanno contribuito attivamente all’evoluzione del progetto dei designer. Altro che meri esecutori. Propensione sperimentale. Gli artigiani si sono dimostrati disponibili ad uscire dal seminato delle loro routine produttive per confrontarsi con le richieste dei designer, applicandosi nella sperimentazione di nuove soluzioni.


Nella conferenza di presentazione del progetto mi ha molto colpito ascoltare i commenti che designer e artigiani hanno fatto sul progetto. I designer internazionali hanno segnalato la loro sorpresa nel riscontrare la capacità degli artigiani nel dare vita quasi sotto ai loro occhi alle loro idee. Si lamentava, infatti, in particolare una designer londinese della difficoltà nel trovare nella capitale inglese, dove la produzione manifatturiera è solo un lontano ricordo, interlocutori adeguati in grado di aiutarla nelle messa a punto delle sue proposte creative. Gli artigiani hanno, invece, ammesso di aver superato un pregiudizio nei confronti del mondo della creatività, sottolineando l’importanza culturale che ha avuto per loro l’incontro con i designer: un modo per iniziare a confrontarsi con la contemporaneità.

L’esperienza di AAA Cercasi Nuovo Artigiano ci dice che il mondo dell’artigianato ha ancora molta da dare al made in Italy, per quanto oggi sia considerato un po’ decotto e in disarmo. In realtà, avrebbe bisogno di una maggiore valorizzazione. A patto però di iniziare a guardare l’artigiano con altri occhi: non più come l’ultimo custode di un passato lontano, ma come un protagonista del processo di innovazione. Non un mestiere per (soli) vecchi.

Marco

P.S. per chi si fosse perso la tappa di Vicenza, i prototipi saranno visibili dal 23 al 26 settembre a Palazzo Sturm, Bassano del Grappa

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