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	<title>Commenti a: Rilanciare l&#8217;artigianato con il design</title>
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	<description>Creatività ed Innovazione</description>
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		<title>Di: Giancarlo</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2010/01/20/rilanciare-lartigianato-con-il-design/comment-page-1/#comment-124720</link>
		<dc:creator>Giancarlo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 14:57:09 +0000</pubDate>
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		<description>Davvero un ottimo post! Tuttavia, credo anch&#039;io, come Stefano, che sia utile riconoscere una qualche divisione del lavoro: che non significa separatezza, bensì integrazione tra capacità, attitudini, passioni diverse. Aggiungo due ulteriori elementi in questa direzione. Innanzitutto non dobbiamo considerare solo il contributo dei designer agli artigiani, ma anche viceversa. Stili e frame artistici possono essere ispirati dalla cultura materiale o dalla capacità creativa di un buon artigiano. Se poi pensiamo ad alcuni comparti del made in Italy – come la gioielleria, la moda, l&#039;arredo – la capacità manifatturiera dell&#039;artigianato può costituire una condizione fondamentale per tradurre materialmente e rendere industrialmente credibile un progetto creativo. D&#039;altro canto, i designer possono svolgere un ruolo utile anche come codificatori di un&#039;idea interessante incorporata in un oggetto o prodotto realizzato da un artigiano: non è infrequente trovare artigiani della meccanica che prima realizzano il sistema di automazione, e poi lo fanno disegnare. Il design, in altri termini, può seguire l&#039;artigiano, non solo ispirarlo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero un ottimo post! Tuttavia, credo anch&#8217;io, come Stefano, che sia utile riconoscere una qualche divisione del lavoro: che non significa separatezza, bensì integrazione tra capacità, attitudini, passioni diverse. Aggiungo due ulteriori elementi in questa direzione. Innanzitutto non dobbiamo considerare solo il contributo dei designer agli artigiani, ma anche viceversa. Stili e frame artistici possono essere ispirati dalla cultura materiale o dalla capacità creativa di un buon artigiano. Se poi pensiamo ad alcuni comparti del made in Italy – come la gioielleria, la moda, l&#8217;arredo – la capacità manifatturiera dell&#8217;artigianato può costituire una condizione fondamentale per tradurre materialmente e rendere industrialmente credibile un progetto creativo. D&#8217;altro canto, i designer possono svolgere un ruolo utile anche come codificatori di un&#8217;idea interessante incorporata in un oggetto o prodotto realizzato da un artigiano: non è infrequente trovare artigiani della meccanica che prima realizzano il sistema di automazione, e poi lo fanno disegnare. Il design, in altri termini, può seguire l&#8217;artigiano, non solo ispirarlo.</p>
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		<title>Di: stefano</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2010/01/20/rilanciare-lartigianato-con-il-design/comment-page-1/#comment-124717</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2010 13:10:31 +0000</pubDate>
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		<description>luisa todini, in occasione dei premi per la qualità italiana, ha citato arisotele: &quot;l&#039;eccellenza non è un atto, è una consuetudine&quot;. 
credo che la citazione ci aiuti a capire il discrimine generazionale che hai sperimentato a vicenza: il gesto del creativo è un tratto/atto del giovane. da chi è meno giovane ci aspettiamo una qualità e un&#039;eccellenza che nasce da una ripetizione quasi ossessiva dei gesti. 
chi corre sa bene che la maratona non è uno sforzo per giovani. richiede una passione per la ripetizione che pochissimi giovani hanno. chi è più giovane ama la giocata, il gesto di talento. invecchiando sottostiamo (alcuni almeno) al fascino di un gesto che si ripete all&#039;infinito. 
sono mondi diversi. passioni diverse. il problema è come farle convivere.
s-</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>luisa todini, in occasione dei premi per la qualità italiana, ha citato arisotele: &#8220;l&#8217;eccellenza non è un atto, è una consuetudine&#8221;.<br />
credo che la citazione ci aiuti a capire il discrimine generazionale che hai sperimentato a vicenza: il gesto del creativo è un tratto/atto del giovane. da chi è meno giovane ci aspettiamo una qualità e un&#8217;eccellenza che nasce da una ripetizione quasi ossessiva dei gesti.<br />
chi corre sa bene che la maratona non è uno sforzo per giovani. richiede una passione per la ripetizione che pochissimi giovani hanno. chi è più giovane ama la giocata, il gesto di talento. invecchiando sottostiamo (alcuni almeno) al fascino di un gesto che si ripete all&#8217;infinito.<br />
sono mondi diversi. passioni diverse. il problema è come farle convivere.<br />
s-</p>
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