La carta dell’artigianato artistico

Venerdì a Firenze si è discusso del futuro dell’artigianato artistico in Italia e in Europa. Artex, promotore del convengo, ha avuto il merito di aprire una discussione tutta italiana al confronto con una serie di soggetti internazionali provando a fissare alcuni paletti in una bozza di una carta dell’artigianato artistico da promuovere a scala continentale. L’incontro ha rappresentato l’occasione per riflettere sui valori dell’artigianato e della piccola impresa in Italia: valori economici, come recita la carta, ma anche culturali e sociali.

Particolarmente interessante è stato l’intervento di Catherine Dumas, senatrice francese, che ha esposto rapidamente l’agenda francese in materia di artigianato: una serie di iniziative a sostegno della formazione, dell’immagine dell’artigiano e della sua integrazione nel circuito della produzione culturale. Il Made in France (così come il Made in Italy) ha bisogno delle competenze del lavoro artigiano ed è chiamato a rinnovare la sua aura. Lato fiere, stesso impegno. La direzione di Maison et Objet ha confermato il suo impegno a rinnovare spazi espositivi innovativi dedicati all’artigianato di qualità e investirà su forme innovative di presentazione dell’artigianato artistico.

Abbiamo da imparare dai francesi. Mentre noi dibattiamo riproponendo la contrapposizione fra grandi e piccole imprese, in Francia si fa strada l’ipotesi di coltivare una nuova ecologia fra grandi marchi e mestieri dell’artigianato artistico. Paradossalmente non li propone solo la politica, ma soprattutto le imprese che di questo nuovo equilibrio si sentono responsabili. La pubblicità di Louis Vuitton che ritrae artigiani al lavoro in pose classiche (qui sopra “la giovane donna e i piccoli gesti”) è un segno evidente che i primi a capire l’importanza dell’uomo artigiano (anche dal punto di vista della comunicazione) sono proprio quelle imprese che scommettono su una nuova idea di lusso e di qualità.

Stefano

ps. ho recuperato anche la foto della seconda pubblicità Vuitton di cui si discute nei commenti

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3 Responses to La carta dell’artigianato artistico

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  2. Stefano dicono:

    Segnalo un bel commento di Paola sulle due pubblicità che Louis Vuitton ha appena promosso su alcune testate nazionali. Nel ritratto di donna (riportato nella foto) si fa riferimento a “piccoli gesti”; quando si descrive l’uomo al lavoro (vedo di fare il possibile per scannerizzare anche quello) diventa subito “esperto”. Non ci aspettavamo tanto maschilismo da LV..
    s.

    http://livepaola.blogspot.com/2009/12/la-giovane-donna-e-lesperto.html

  3. marco dicono:

    Secondo me il problema non è tanto il presunto maschilismo quanto la qualità complessiva delle foto. Mi sembrano immagini “troppo lavorate” ed edulcorate: quando mai si è vista un’artigiana lavorare come fosse una contorsionista (il gesto è perfino troppo plastico) e facendo dei gesti di cui non si capisce il senso (ma che fa con quell’attrezzo?)?

    Marco

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