L’Italia può sorridere anche se il PIL non cresce?

Venerdì 8 ottobre (scusate il ritardo della segnalazione) Marco Fortis ha scritto un interessante articolo sul Sole 24 Ore spiegando le ragioni per le quali l’Italia può guardare con maggiore serenità di altri paesi al periodo post-crisi, anche se il PIL è ancora stagnante. Fortis non è Pangloss: il suo ottimismo si basa su solidi argomenti. Vale la pena dedicare qualche minuto alla lettura dell’articolo.

Marco

Share
Questa voce è stata pubblicata in Varie e taggata come , , , . Aggiungi ai segnalibri il permalink.

2 Responses to L’Italia può sorridere anche se il PIL non cresce?

  1. Paolo dicono:

    Caro Marco, ti segnalo questo interessante articolo de La Stampa dove si parla di classifiche delle migliori università al mondo: http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=124&ID_articolo=738&ID_sezione=&sezione=

    La critica principale è quella di utilizzare il numero degli studenti/docenti stranieri presenti in un ateneo come uno dei criteri per redigere la classifica.

    Leggiti l’articolo e vedi com’è posizionata Padova nella classifica delle migliori università italiane redatta da un gruppo di “cervelli” italiani fuggiti in UK!

  2. marco dicono:

    @Paolo davvero una segnalazione interessante. D’altronde ogni cultura dominante (e quella anglosassione non fa eccezione) elaborare le classifiche a proprio uso e consumo. Se c’è una cosa buona che comunque possiamo recuperare dalla classifica del times è che le università Italiane dovrebbe seguire con maggiore continuità il proprio processo di internazionalizzazione. Chi in europa ha fatto meglio di noi da questo punto di vista, penso alla Danimarca, si è posto il problema 20 anni fa. Abbiamo un gap da recupeare, ma possiamo farcela a patto di iniziare veramente questo percorso, che sarà necessariamente lungo e graduale.

    Marco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *