Letenox e Cacao Meravigliao

Un lungo articolo di Silvia Truzzi sul Fatto Quotidiano riflette sulle implicazioni morali del Letenox, il primo “sedativo memoriale” capace di farci dimenticare i traumi della vita. L’articolo spazia alla grande: si va da Eschilo (che avrebbe combinato Oreste se avesse avuto il Letenox a portata di mano?)  alle affermazioni di Luigi Zoja sulle implicazioni morali del farmaco (i rischi della “narcosi emotiva”, la fenomenologia del lutto nella società occidendale, la televisione come “anestetico”..).

Peccato che il Letenox non esista. E che a Padova non ci sia traccia di presunti laboratori Marlow e Kurtz. La pubblicità del Letenox è semplicemente l’incipit furbetto di una serie TV che Current lancerà a breve. Venire a capo del mistero non è troppo complicato. Con un paio di ricerche di Google si viene a capo del tutto (vedi Jacopo Fo). Ha ragione Luca De Biase: credere al Letenox è un po’ come credere al Cacao Meravigliao o alla compagnia aerea Oceanic, quella del volo di Lost.

Complimenti a Current per la campagna pubblicitaria. Rimane la considerazione di quanto la televisione possa creare mondi credibili, magari solo con un semplice spot. Ha proprio ragione lo junghiano Zoja: “la rappresentazione televisiva è sempre più falsata”. Non ce lo ripetiamo mai abbastanza.

P.s. E’ proprio vero che non ci sono più i fatti di una volta.

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