Vivere la sostenibilità ambientale

Facendo ricerca sul campo ogni tanto capita di incontrare aziende che ti lasciano un segno, che ti colpiscono per la loro diversità. E’ quello che è successo con Riva 1920 azienda che produce mobili in legno massello. Nel mondo del design superminimal e della sostenibilità ambientale parlare di legno massello può sembrare a prima vista un’eresia. Maurizio Riva ci ha convinto del contrario. Partiamo dal Design. Ci ha raccontato delle collaborazioni prestigiose che ha stretto con architetti/designer di rilevanza internazionale (botta, de lucchi, piano, rashid, solo per citarne alcuni) non solo per sviluppare nuove linee di prodotto ma anche per realizzare progetti fortemente innovativi. Ad esempio assieme a Renzo Piano, Maurizio Riva (l’imprenditore di Riva 1920) ha studiato la copertura in legno del nuovo edificio dell’università di Harvard costruito secondo i criteri della bioarchitettura . E la sostenibilità? C’è molta discussione sull’utilizzo del legno come materiale per la realizzazione di prodotti di largo consumo. Maurizio Riva taglia corto. Tutto il legno che utilizza fa parte di un programma, lo “Smart Wood Certified Forestry”, creato per la tutela e la gestione responsabile delle risorse forestali. Questo programma garantisce che per ogni albero tagliato per produrre un mobile Riva altri ne vengono piantumati, senza interrompere il ciclo delle foreste. Il prodotto stesso è lavorato al naturale senza l’utilizzo di colle che contengono formaldeide e senza verniciature sintetiche. Il legno è trattato con olii e cere naturali che non alterano il colore ma servono solo a proteggerlo dall’azione del tempo. Riva, inoltre, ad ogni suo cliente che ne faccia richiesta regala una pianta, coltivata nella Riva Farm (un’azienda agricola di 130.000 mq), da mettere nel proprio giardino. Insomma si parte dell’albero e si ritorna all’albero.

Riva a prima vista può sembrare una piccola azienda artigianale. Non è così. Ce lo dicono i numeri e il respiro del progetto imprenditoriale. Riva ha un fatturato di oltre 10 milioni di euro realizzato per il 90% all’estero, soprattutto in Germania. Anche se Maurizio Riva ama definirsi un falegname, basta fare un salto nel reparto produttivo per capire gli investimenti fatti in macchinari di ultima generazione per lavorare in modo particolare ed unico (alcune macchine sono state progettate in collaborazione con Riva) il legno direttamente dal tronco. Insomma c’è amore e cura per il proprio lavoro senza rinunciare alla tecnologia. Riva, inoltre, ha puntato molto sulla capacità di raccontare e dare un senso ad un’attività tradizionale come quella della lavorazione del legno. Per questo ha creato a Cantù il museo del legno nel quale ha raccolto gli strumenti e le macchine utilizzate dal passato fino ai giorni nostri nelle falegnamerie. Il prodotto Riva, pur essendo fatto secondo logiche industriali, rispecchia una sua unicità. Una parte dei prodotti è realizzata in serie uniche di nove pezzi. Dopo di che il prodotto deve essere modificato. Molto più che semplici mobili.

Marco

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