Servizi per la creatività

Abbiamo spesso parlato su firstdraft di terziarizzazione dei processi economici prendendo come punto di vista l’evoluzione della tradizionale impresa manifatturiera verso attività ad alto valore aggiunto come innovazione, creatività e comunicazione. Ci permettiamo di completare i Entrepreneur Success Guide With A Difference l ragionamento provando ad analizzare che cosa sta accadendo sull’altro fronte, quello dei servizi alle imprese che l’Istat ha indicato come settore caratterizzato da bassa produttività. Abbiamo effettuato una prima ricognizione nel nordest analizzando 10 casi di studio di imprese specializzate nell’erogazione di servizi legati alla creatività (design, grafica, web, comunicazione e marketing) che è oggi una delle aree strategiche per la competitività del sistema paese.
Che cosa emerge da questa prima indagine? Uno scenario a due velocità. C’è il modello freelance caratterizzato da microimprese (max 3 addetti compresi i fondatori) che si rivolgono ad un mercato principalmente di carattere locale (regionale), offrendo un servizio di prossimità fortemente specializzato sulle esigenze del cliente. Le imprese che fanno parte di questo modello hanno una crescita ed una produttività bassa con un numero di clienti limitato, sostanzialmente stabile nel tempo. A fianco a questa tipologia sta emergendo una nuova generazione di imprese (Hangar Design Group, Retail Design, TSW) capace di offrire servizi maggiormente qualificati e strutturati. E’ un modello più organizzato che si è distinto per aver saputo costruire dei pacchetti fortemente replicabili, basati sulla composizione originale delle competenze legate al mondo del design con quelle legate alla comunicazione e al marketing (Hangar Design Group e Retail Design). E che si muove a proprio agio sulle frontiere del web 2.0 fornendo servizi di punta (h-farm, TSW). Naturalmente la capacità di personalizzare il servizio è ancora cruciale, ma si inserisce all’interno di una metodologia progettuale maggiormente consolidata. Questa generazione di imprese di servizi sta conoscendo una crescita molto sostenuta nel corso degli ultimi tre anni che ha portato, in alcuni casi, fino a triplicare il fatturato e ad accrescere in modo significativo il numero dei clienti. Con un importante balzo sul fronte della produttività. Sono imprese che si rivolgono oggi ad un mercato di dimensione nazionale, non più soltanto locale, e che puntano esplicitamente ad esplorare con maggiore cura una dimensione internazionale, come nel caso di Hangar Design che ha aperto una sede a New York e a Shanghai.
La sensazione è che dovremmo scommettere maggiormente su queste nuove realtà emergenti, cambiando la nostra visione sul ruolo dei servizi. Non più come servizi di prossimità rivolti alle imprese sul territorio, ma come spazi autonomi di produzione del valore all’interno di reti che si distribuiscono a livello nazionale ed internazionale. Una provocazione finale: dal made in Italy al thought in Italy?

Marco

Entrepreneur Success Guide With A Difference

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