Eataly

La qualità della cucina italiana e della dieta mediterranea ci sono riconosciute in tutto il mondo. E’ un peccato scoprire che questo riconoscimento spesso si traduce in una brutale semplificazione quando non in una vera e propria mistificazione. Vista da Shanghai o da Los Angeles l’enogastronomia italiana si riduce a pizze dai gusti improbabili, gelati ipercalorici e spaghetti in lattina. Eppure l’Italia ha molto di più da offrire: non solo è ricca di una grandissima varietà di cibi/vini e di specifiche modalità culinarie (le cucine regionali), ma esprime una sofistica cultura alimentare. Come valorizzare e comunicare la ricchezza della nostra cultura enogastronomica, soprattutto in un contesto internazionale?
Slowfood si è mossa da tempo in questa direzione puntando sull’istituzione di “presidi” a garanzia della qualità dei cibi e delle tecniche di lavorazione. Più recentemente è nata un’interessante iniziativa imprenditoriale eataly che completa il percorso iniziato da slowfood investendo su una nuova generazione di punti vendita. A Torino è stato aperto il primo spazio: 11.000 mq dedicati al cibo ed al vino italiano. Non è solo un luogo commerciale dove acquistare prodotti di lavorazione artigianale, introvabili nella distruzione tradizionale. E’ soprattutto uno spazio di apprendimento e di incontro con l’enograstronomia italiana. Il design del punto vendita è stato curato per raccontare in modo semplice ed intuitivo la qualità delle diverse tipologie di prodotti venduti. Indicazioni che raccolgono informazioni apparentemente semplici ma di grande importanza. Per la generazione always on, abituata alla società affluente, anche una mappatura grafica della verdura/frutta di stagione è utile per migliorare la qualità alimentare. Per chi non si fida, tutti i prodotti venduti possono essere gustati nei ristoranti all’interno del punto vendita.
Eataly è soprattutto un animatore culturale: gestisce all’interno del proprio punto vendita un fitto programma di incontri con cuochi, gourmet e produttori, organizza corsi di cucina e predispone una serie di tour gastronomici nel territorio italiano. Per comunicare la complessità dell’Italian way of life, l’attivo coinvolgimento del consumatore in un percorso esperienziale è fondamentale. L’autenticità del prodotto non deriva solo dalla dichiarazione di garanzia sull’etichetta, ma dall’esperienza vissuta dal consumatore. Incontrare chi ha realizzato quel prodotto e conoscere la sua storia, vale più di qualsiasi doc/dop.
Il progetto è ambizioso e si propone di estendere l’esperienza torinese ben oltre i confini nazionali, attraverso una prima apertura a New York. Sembra un inizio molto promettente. Per farvi un’idea più completa di eataly potete vedere questo video

Marco

Questa voce è stata pubblicata in Creatività e design, Nuove identità. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

9 Responses to Eataly

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *