Il Made in Italy sugli schermi

Grande successo del Made in Italy cinematografico questo fine settimana: il film animato delle Winx ha incassato oltre 2 milioni di euro dall’uscita (venerdì 30 novembre), attestandosi al primo posto in Italia. Costato 20 milioni di euro il film ha le carte in regola per sbancare i mercati mondiali, in cui sarà distribuito in migliaia di copie.
Chi sono le Winx? Sono un gruppo di fatine che si muovono in un mondo a metà tra quello di Harry Potter e quello delle Barbie. Sono nate quattro anni fa dalla fantasia, dalla matita e dai computer di Iginio Straffi, marchigiano, 40 anni. Ex disegnatore per Bonelli e Lancio Story, Straffi ha costruito in Italia un’agguerrita macchina dell’intrattenimento in grado di giocare la partita delle major americane. Qualche numero per dare una dimensione al fenomeno: le sei fatine sono protagoniste di tre serie animate trasmesse in Italia da Raidue e dalle tv di altri 130 paesi. Rainbow Spa, la società di Straffi, fattura oltre 50 milioni di euro e crea un indotto pari ad 1,5 miliardi di dollari in licensing e merchandising. L’azienda ha oltre 300 tra dipendenti e collaboratori, 4 sedi (2 in Italia, 1 in Olanda, 1 a Singapore), la realizzazione del film è stata affidata ad oltre 400 tecnici e professionisti tra i migliori nell’animazione digitale di tutto il mondo. Le Winx sono dappertutto: tre serie Tv, libri, Dvd speciali, un musical teatrale poi trasportato su Dvd (oltre 2 milioni di copie vendute).
Le Winx, Straffi e la Rainbow (prossima alla quotazione in borsa) meritano di essere prese in considerazione seriamente per almeno un paio di motivi. Prima di tutto perché Rainbow, lontana da Hollywood (e da Milano), conquista il mondo dell’entertainment dalla tranquilla Loreto, dando fastidio anche al colosso Disney. E in secondo luogo perché le chiavi del successo di Rainbow non sono solo creatività ed originalità (tutt’altro che rare tra i nostri fumettisti ed animatori) ma anche la capacità di distribuire e valorizzare i contenuti su vasta scala, di costruire business solidi sul licensing e sul merchandising, di consolidare marchi storici del fumetto e dell’animazione nostrani al di fuori dei confini nazionali. Straffi, forte di un contenuto originale e particolarmente appealing sul target 5-12 anni, ha saputo chiudere con successo il gap tra creatività e capacità di fare mercato su di essa ricorrendo ad una molteplicità di leve: distribuzione e marketing capillari in grado di conquistare l’attenzione di broadcaster di tutto il mondo, licensing per la produzione di estensioni editoriali che riprendono e sviluppano le storie delle Winx, merchandising (astucci, zainetti, giocattoli e via discorrendo).

Vladi

Share
Questa voce è stata pubblicata in Digital Worlds, web 2.0, Innovazione. Aggiungi ai segnalibri il permalink.

5 Responses to Il Made in Italy sugli schermi

  1. Lorenzo dicono:

    Non dimenticherei l’ultimo capitolo tratto dalla saga manga Appleseed di Masamune Shirow: Ex Machina.
    Un film di animazione i cui costumi sono stati firmati da Miuccia Prada.
    http://www.exmachina.jp/
    Qui il target mi pare giovane ma più adulto e sofisticato.

  2. Lorenzo dicono:

    Aggiungo: mi pare una bella mossa di marketing verso il pubblico che va dai teenagers ai trentenni verso il mercato giapponese in primis, ma anche internazionale. Suppongo che i modelli indossati dalla protagonista verranno anche creati nel mondo reale.

  3. ilaria dicono:

    Ce ne fossero di casi così in Italia!Oltre al successo dell’azienda nostrana che ci fa sicuramente onore, c’è l’indotto creato che è sicuramente degno di nota. L’economia marchigiana ha beneficiato della crescita della Rainbow in termini di sviluppo della filiera e anche a livello nazionale non mancano iniziative importanti come Bnl che sfruttando la scia di successo delle fatine, ha dato appuntamento alle piccole fan delle Winx a Napoli, allo scopo di lanciare il nuovo Bnl Kids, il libretto di risparmio per i più piccoli, in un’operazione di marketing che vede la Banca regalare il poster del film di animazione e due biglietti a coloro che sottoscriveranno il libretto di risparmio.
    Il fatto che le fatine siano seguite in 130 Paesi al mondo, che sia prossimo lo sbarco in Piazza Affari e in Giappone, che il cartone sia stato venduto dall’Italia agli USA e non viceversa, e che il finanziere Ben Ammar, già consigliere di amministrazione della Mediaset e dal 2003 nel board della banca d’affari, ha rilevato il 2% della Rainbow, indica che i margini di crescita sono enormi e che quello che abbiamo nel nostro Paese è davvero una grande possibilità di sviluppo dell’economia ma anche dell’immagine dell’Italia. Proprio Ben Ammar, tra l’altro, ha riconosciuto in Staffi capacità creative e imprenditoriali senza pari in Europa, mettendo l’accento sui due aspetti che forse dovrebbero dettare la crescita di molte altre realtà nostrane in cui non basta saper fare bene le cose (artigianato e quant’altro) ma bisogna essere in grado di farle conoscere e di capitalizzare competenze uniche e distintive.

  4. Eleonora dicono:

    A proposito di made in Italy sugli schermi, vorrei segnalare questa iniziativa di comunicazione di Intimissimi – Hearth Tango. Si tratta di un film con protagonista Monica Bellucci e regia di Gabriele Muccino, in cui Intimissimi racconta il tema della seduzione e dell’amore contestualizzando i suoi prodotti in modo originale, offrendo anche una dimensione esperienziale (sul Web). Versione short sugli schermi televisivi in chiave spot. Una rottura rispetto al modo di proporsi della concorrenza. Che ne dite?

  5. Hearth Tango sarà veramente uno spettacolo ragazzi!
    Non so a livello filmico ma come donne sicuramente.
    eheheh
    Andate a vedere le foto di anteprima da urlooooo.
    La Bellucci e sempre la Bellucci. Che donna :O
    sono curioso di vedere che si inventano.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *