4 scenari per la proprietà intellettuale

Pillola rossa o pillola blu? L’ultimo rapporto dello European Patent Office ricorda un po’ Matrix. Presenta quattro scenari (non due) e per ogni scenario immagina un colore. Lo scenario Grey è quello del business e delle attuali regole di mercato: nei prossimi venti anni i brevetti continuano a rappresentare il baluardo della proprietà intellettuale e le imprese (soprattutto i grandi gruppi internazionali) proseguono nell’investimento in brevetti. I problemi non mancano, soprattutto per la crescita esponenziale della domanda di tutela, ingestibile senza il ricorso massiccio alle nuove tecnologie.
Altro colore, altro scenario: nell’ipotesi “verde” l’EPO immagina la società come protagonista del processo di innovazione della conoscenza. Lo scenario prova a mettere a fuoco un processo di innovazione collaborativo, che vede al centro le persone e la loro capacità di mobilitazione e costruzione di reti: ricorso massiccio a creative commons e a web 2.0.
Passiamo al rosso: vi ricordate la vicenda dei farmaci retrovirali per combattere l’AIDS in Sud Africa? Beh, lo scenario rosso immagina che la disputa – tutt’altro che indolore – fra Patent rights e Patient rights rimanga irrisolta con buona pace dei produttori di medicine e dei brevetti in generale. Non tutti, in questo scenario, aderiscono al club dei paesi occidentali (EU, USA, Giappone); le economie emergenti, guidate da Cina e India (insieme ad Africa e America Latina), vanno a costituire una “southern alliance” con regole proprie.
Per ultimo lo scenario “Blue skies” in cui è la tecnologia a delineare ed influenzare il processo di tutela e gestione della proprietà intellettuale.
Quale di questi scenari prevarrà di qui a vent’anni? Difficile da prevedere. Di certo è ora di riflettere sul serio sul futuro dei brevetti, un istituto sotto pressione. Sono passati più o meno 533 anni dal primo brevetto della Serenissima, ci ha ricordato questa mattina Paolo Baratta a palazzo Ducale. La sensazione, abbastanza netta, è che sia il momento di fare manutenzione.

Eleonora

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