Letture per le vacanze

Superata la metà di luglio, alcuni consigli di lettura per le vacanze.

Romolo Bugaro: Il labirinto delle passioni perdute
La storia di una potentissima famiglia che, come spesso abbiamo sentito accadere in questi ultimi anni in Italia, si trova coinvolta più o meno volontariamente in un crac finanziario. Un fatto d’attualità visto nella luce delle persone che ve ne sono coinvolte. Un modo straordinario di entrare dentro i drammi personali, i sogni, le paure e i desideri di tutta una generazione. Lettura godibilissima. Da non perdere. Auguro a Bugaro di vincere il Campiello!

Philip Roth: Everyman
Con questo libro Philip Roth dimostra di essere il più grande scrittore vivente. La vecchiaia, la morte, il sesso, gli affetti, la gelosia, il confronto lucido con la famiglia (le famiglie) sono temi che vengono narrati con la precisione e la deferenza che si applica solo alle storie normali, quelle che ci sono più vicine e che parlano direttamente a noi e al nostro mondo. Everyman racconta senza sentimentalismi il tramonto senza sogni di un uomo come noi.

Simone Sarasso: Confine di Stato
L’ha detto Valerio Evangelisti, e c’è da fidarsi: non perdetevi questo romanzo. Simone Sarasso ha riempito i buchi neri di alcuni tra gli episodi più tragici della storia italiana, dal delitto Montesi alla strage di Piazza Fontana con un noir dal ritmo incalzante e dalla trama nera come la notte. La storia è avvincente, una corsa senza fiato tra le trame oscure del periodo ’50-70, in un’Italia che non è mai stata innocente. Pur partendo dalla lezione di American Tabloid di Ellroy, Confine di stato ha uno stile tutto suo, che si rifà molto lal fumetto noir e al genere pulp dei film di Tarantino. Difficile non restarne contagiati.

Philippe Forrest: Tutti i bambini tranne uno
La verità? Sì. Perché in questo blog si dice sempre la verità. Bene, quindi. La verità è che io questo libro non l’ho letto. Ma lo metto in questa lista perché mi era successo solo con un altro libro (Koba il terribile di Martin Amis) di non riuscire a procedere nella lettura per eccesso di intensità. Con Koba il terribile alla fine ce l’ho fatta, ce l’ho comunque sul comodino ma non trovo la forza di superare pagina 4. E’ uno dei libri più intensi, vividi, forti, tesi che abbia mai letto. Il tema (la morte della piccola figlia) è descritto con un linguaggio asciutto e sincero che talvolta ferisce quasi fisicamente il lettore. Mi è bastato leggere le prime pagine per capire che questo è uno dei libri più importanti dell’anno.

Ernest Hemingway, Il vecchio e il mare
Infine, da una decina d’anni, ogni estate dedico una lettura ad un libro di Hemingway. L’anno scorso è toccato a Per chi suona la campana, quest’anno toccherà a Il vecchio e il mare. Un capolavoro. La storia di un confronto serrato tra un vecchio pescatore che tutti danno per spacciato e la potenza del mare (della natura, del destino). Serve dire chi vincerà il confronto? No. Sarà comunque una vittoria ai punti, perché il vecchio ne esce con grande onore e rispetto. Ambientato quasi esclusivamente in una piccola barca persa in mezzo all’oceano sa avere l’apertura dei grandissimi romanzi, che ti fanno arrivare con lo sguardo fino ai confini delle acque.

Marco Franzoso

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5 Responses to Letture per le vacanze

  1. esse dicono:

    su http://www.pordenonelegge.it il comunicato stampa con le anteprime degli incontri del festival in programma a fine settembre. in calendario, un incontro con franzoso, bugaro e forest, che dialogheranno sulla letteratura emozionale.
    bella l’intervista a forest riportata dai miserabili, consultabile a questo link:
    http://www.miserabili.com/2005/07/26/su_tutti_i_bambini_tranne_uno.html
    buona estate di letture (e non solo)

  2. cristina soria dicono:

    Su “Il vecchio e il mare”: se riuscite a leggerlo in lingua originale è ancora più intenso.
    Bello anche il film con lo stesso titolo che vede protagonista Anthony Quinn.
    Film in bianco e nero, ma purtroppo non ricordo il regista.

  3. Interessante… di “Il vecchio e il mare” c’è l’adattamento cinematografico di John Sturges con Spencer Tracy (1958), ed è a colori. Anthony Quinn ne ha fatto una versione televisiva nel 1990, diretto da Jud Taylor, ed è a colori pure questo…

  4. lucio dicono:

    “il vecchio e il mare” lo ricordo in bianco e nero anch’io.
    in famiglia abbiamo comprato tardi la TV a colori…

  5. Pingback: Seconda stella a destra « Kabbalah & Cabbages

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