Una Radio all’Università

UnyonairNasce la web-radio ufficiale di Ca’ Foscari. La proposta parte da Radio24 che, attraverso il progetto Unyonair, sta coinvolgendo gli studenti di ben 40 Università in tutta la penisola. Lo progettazione e la formazione sono partite da ormai 2 mesi grazie a stage presso la sede di R24, sessioni di tutoraggio a distanza (video conferenza), e cosa altrettanto efficace e spontanea, attraverso una fitta corrispondenza di email e contatti tra i vari responsabili (per lo più studenti) delle diverse web-radio locali.
A cosa serve una radio di ateneo? Radio Cà Foscari (RCF) avrà il primo compito di rappresentare “lo-strumento-in-più” per lo studente: ciò è possibile attraverso un coinvolgimento in senso ampio dell’ascoltatore, strutturando un palinsesto che fornisce contenuti e colori capaci di creare un vero sottofondo per l’utente, o meglio stUtente. RCF ha operato alcune scelte specifiche:
• Imbastire una tessitura musicale atta a rappresentare e soddisfare una realtà estremamente eterogenea come quella Cafoscarina, senza essere eccessivamente generalisti (Radio 105, Radio Deejay, RDS soddisfano già questo fine);
• Valorizzare gli spunti e gli eventi culturali che pullulano il calendario di Venezia, stimolando quell’assopito interesse di coloro che non hanno ancora percezione degli aspetti più interessanti di questa città;
• Essere capaci di utilizzare “l’ardor giovanile” come efficiente veicolo per l’informazione, sia a livello di contenuti, che di GiornaliRadio e Rassegne Stampa…
• Dare vita ad un altoparlante virtuale: Radio di Servizio, per poter finalmente sanare quella asimmetria comunicativa che segna la vita dell’ateneo.

Uno dei problemi critici dell’università è la comunicazione intern

a. Un esempio su tutti è il sito dell’Università di Ca’ Foscari: molti studenti si limitano ad un suo utilizzo strumentale e ripetitivo (iscrizione agli esami, date, info e guide burocratiche), dimenticando che è soprattutto una bacheca, dove l’ente mette in vetrina le proprie comunicazioni per il pubblico e per chi lavora nell’ateneo.

La radio prova a dare un nuovo senso al rapporto tra docente e studente, restituendo un’immagine nuova e stimolante dell’esperienza universitaria. Avviare un progetto di questo tipo dà la possibilità di mettere in pratica quei modelli e quelle teorie studiate di giorno in giorno sui banchi, cosa che generalmente è difficile quando si è ancora in possesso del libretto universitario. Faccio un paio di esempi sul futuro di RCF: cimentandosi con il progetto gli studenti avranno modo di capire cosa vuol dire costruire e far un’impresa, nelle sfaccettature del marketing, del fund-raising, ed in chiave di gestione e controllo. Per gli informatici, la radio sarà una palestra, a partire dalla trasformazione e dal miglioramento dell’interfaccia (questo argomento è indicato per gli studenti Dipartimento di Scienze Informatiche)

Più in generale, la Radio dà la possibilità di avere uno “sportello”, a metà tra il 2.0 e la diffusione etere, fornisce delle prospettive energizzanti per tutta l’economia dell’università. Ciò che si sta creando è una vera e propria cultura di apprendimento dove, in una community senza pianta stabile, si stanno coltivando esperienze comuni, proposte, correzioni, idee e approfondimenti utili non solo per chi è in Destinatario o in Cc, ma anche per i curatori del progetto a cui spetta il compito di mettere in luce problemi e tematiche che un grande network radiofonico non ha la possibilità di valutare.
Le risorse da impegnare nell’avvio di RCF non sono una spesa, bensì un investimento sulla voce dell’Ateneo. Crediamo la qualità dei risultati dipenderà dalla capacità di riunire giorno in giorno, la voglia di partecipare di chi vive l’università.

Pietro Rossato
Station Manager RCF | Radio Ca’ Foscari

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8 Responses to Una Radio all’Università

  1. zoppe83 dicono:

    beh, credo che il progetto di una radio sia una gran figata (parole giovani per i cafoscarini! 😉 )
    io credo, e spero, che sarà appunto un modo per comunicare quello che attualmente non va o che comunque potrà essere migliorato, tramite la voce degli studenti stessi..
    sarà inoltre una specie di forum per lo scambio di opinioni, di idee e di consigli tra studenti (oltre, ovviamente, al sito universita.it )
    inoltre, sarà anche un momento di svago…le canzoni che la radio trasmetterà saranno quelle volute dai ragazzi…e non, come in alcune radio, quelle volute esclusivamente da chi le mette!
    insomma…credo proprio che sarà una radio giovane e “cool”!!
    ragazzi, secondo me la cosa più importante, è la condivisione del progetto…non è una cosa esclusiva…è la radio di cà foscari, non di “tizio” o di “caio” …dunque, chi desidera parteciparvi, lo faccia!
    io già lo fo! 😉
    un salutone a tutti!

  2. Caterina dicono:

    RCF è un progetto molto interessante, è un’occasione per allargare i confini della nostra università.
    E’ un progetto che sta suscitando grande partecipazione all’interno dell’ateneo e questo anche grazie allo staff direttivo davvero carismatico!

  3. Mi sembra che l’idea di una radio di ateneo sia ottima e contribuisca ad allargare la “cassetta degli attrezzi” a disposizione degli studenti che l’università la vivono da dentro. Conoscendo lo staff, almeno in parte, non ci sono dubbi sul fatto che un progetto di questo tipo sarà gestito con l’ottica partecipativa che già ha dato successo a molte altre iniziative. La speranza è quella di avere a breve a disposizone uno strumento divertente e flessibile, di servizio e formativo, utile e indipendente. Di certo la multimedialità rappresenta una sfida piuttosto complessa ed è lodevole lo sforzo fatto in tal senso, è ora d’obbligo dare al progetto struttura e continuità in modo da rafforzare il potere dal basso e arrivare nel tempo a poter dare un’offerta completa. Una domanda a Pietro: come pensate di implementare le “lezioni di marketing operativo alla radio” di cui parli? L’idea sembra carina..

  4. Federica Milanese dicono:

    La radio è proprio una gran bella idea,finalmente riusciremo a “mettere in pratica” alcune nozioni che abbiamo appreso all’università,sarà un momento di incontro tra cafoscarini di diverse facoltà e questa penso sia la cosa più bella…un mix di studi,persone e culture che di sicuro colorerà e animerà i nostri cervelli!
    su ragazzi,ognuno di noi è portattore di idee fresche,frizzanti,brillanti,ne sono sicura!!abbiamo l’opportunità di farci sentire e più siamo e meglio è!!
    complimenti a Pietro che ci sta mettendo tanta passione e grazie a chiunque parteciperà per aiutare noi “dilettanti” in questa nuova impresa (professori compresi ;))

  5. Valentina dicono:

    Mi accodo ai commenti positivi sull’idea di una radio di università!Al di là della possibilità di ascoltare musica “diversa” mi piace l’idea di creare una “comminity” di studenti. I vari forum, ufficiali ma soprattutto non, hanno aperto una breccia in questo senso: sono sicura la radio darà un altro forte contributo in questo senso!
    Chissà che questo progetto non aiuti a creare un senso di appartenenza all’università sulla falsa riga dello stile college americano, trasformando l’atteggiamento passivo nei confronti dell’istituzione ma anche della città dello studente medio! in uno più partecipativo e di contributo!

  6. Raffaele dicono:

    Mi accodo a quello che ha scritto Pietro. Sono il responsabile informazione della Radio e credo che sia fondamentale quanto detto sul progetto come “investimento” e non come “spesa”. Si tratta non soltanto di un’interfaccia con il mondo reale, ma inoltre del primo banco di prova per le competenze e gli studi degli studenti. Insomma una vetrina per tutti quanti, e questo è fondamentale in un momento in cui l’università sembra vivere una separazione con il “mondo reale”.

  7. Pietro R. dicono:

    Sono contento dei commenti, non solo per la loro natura, ma anche perchè dimostrano che è stato capito il senso del progetto, sia da chi è già coinvolto, sia da chi lo osserva dalla vetrina esterna che stiamo costruendo giorno per giorno.

    E’ fondamentale capire che la fiducia potenziale dei componenti di un’istituzione e dei suoi Utenti, in fase di start-up, è il primo motore di un’iniziativa.

  8. Enrico dicono:

    Ottimo articolo di presentazione, sicuramente ci sarà spazio per tante idee & persone diverse.
    Il fatto di avere una webradio rappresenta un’opportunità da sfruttare, molte webradio hanno un bacino di utenza di migliaia di ascoltatori e non sono inferiori per programmi ed ideee a nessuna radio in FM.
    (Senza contare che la qualità dell’audio è migliore sul web).

    Buona fortuna a tutti noi
    Enrico

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