Il design per rinnovare la cultura locale

Giovedì 10 maggio Eero Miettinen, responsabile del design di Nokia, ha tenuto a Venezia una relazione sul rapporto tra la cultura Finlandese e il design dell’azienda leader a livello mondiale nel settore dei telefoni cellulari. Il tema è di grande fascino e offre l’occasione per verificare la relazione tra cultura locale e creatività in una delle nazioni leader in tutte le statistiche europee in termini di innovazione. In altri termini: c’è un genius loci finlandese per il design e la creatività?
La presentazione di Miettinen è stata spiazzante. Due i passaggi più significativi. Il primo: il design di Nokia costituisce una discontinuità rispetto alla cultura tradizionale finlandese. Il cellulare che usiamo ogni giorno non è il risultato di un processo evolutivo lineare del gusto, tutto finlandese, per la semplicità e l’essenzialità (derivato a sua volta dalla cronica mancanza di risorse naturali pregiate della Finlandia). E’ al contrario uno sforzo di sintesi originale che, pur recuperando alcuni elementi della cultura locale, ha dei forti tratti di unicità, come sottolinea Miettinen. Il design di Nokia oggi deve confrontarsi con una elevata complessità tecnologica (in ogni modello di telefono ci sono oltre 100 brevetti), con l’immediatezza delle interfaccia d’uso, con una forte sensibilità verso l’estetica del prodotto, con la progettazione del servizio e soprattutto con un mercato globale dalle caratteristiche tutt’altro che omogenee. Lo sforzo del design di Nokia va oggi proprio nella direzione di studiare da vicino le differenti modalità di approccio alla comunicazione mobile delle diverse culture locali, nella speranza di anticipare quei fattori che possono diventare dei trend a livello globale. In sintesi: la cultura ed il design finlandese aiutano, ma non bastano.
Il secondo aspetto affrontato da Miettinen riguarda l’influenza che Nokia ha esercitato nei confronti del design Finlandese. Oggi le nuove tecnologie così come la grande attenzione rivolta verso la progettazione delle interfacce utente sono diventate al pari della carta e del legno le tradizionali “materie prime” della creatività finlandese. Il risultato? Una nuova generazione di imprese come Suunto che produce computer da polso esteticamente belli come degli orologi, con una elevata usabilità e in grado di visualizzare proprio le informazioni che ti servono al momento più opportuno. E’ proprio questa oggi la nuova cultura finlandese delle creatività e dell’innovazione: importante dimensione tecnologica ma centralità dell’utente e delle sue richieste. Alla faccia del genius loci.
L’esperienza di Nokia e della Finlandia costituiscono un interessante confronto per l’Italia, e per il nordest in particolare. Invece di arroccarci nel tentativo di conservare gli elementi più tradizionali della cultura creativa nazionale, dovremmo essere maggiormente disposti a metterli in gioco, a lasciarli contaminare con altri di nuovi. Certo non abbiamo imprese dalla forza dirompente di Nokia, ma possiamo mettere a valore quell’insieme di imprese leader che oggi si stanno muovendo proprio su un terreno di originalità e di innovazione. A fianco ad Alpinestars, citata da Stefano, ci sono molte altre aziende quali Bisazza, Dainese, Nice (solo per citarne alcune) che puntano fortemente sul design e sulla creatività, seguendo un sentiero diverso da quello classico della tradizione italiana. Forse potremmo partire da qui per rinnovare la nostra cultura locale al di fuori degli schemi consolidati.

Marco

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