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	<title>Commenti a: Giovani italiani &#8220;mammoni&#8221; perche&#8217; precari?</title>
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	<description>Creatività ed Innovazione</description>
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		<title>Di: Nicolò</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2007/04/26/giovani-italiani-mammoni-perche-precari/comment-page-1/#comment-3190</link>
		<dc:creator>Nicolò</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 May 2007 17:51:48 +0000</pubDate>
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		<description>Complimeti a Lorenzo. un&#039;analisi &quot;cinica&quot; e realistica della realtà italiana odierna e per le interessanti proposte.
A dire il vero pure io convivo con i miei genitori. Che non mi hanno mai fatto mancare nulla... Studio all&#039;università di Padova. Probabilmente una delle più &quot;quotate&quot;. E faccio il pendolare.
concordo che un periodo di vita fuori casa possa stimolare noi giovani.
E forse ripensare, anche urbanisticamente le nostre università potrebbe essere utile. Un&#039;esperienza come quella del college negli Stati Uniti dove tutti gli iscritti vivono nella sede universitaria che frequentano sarebbe utile. L&#039;esperienza di vivere da soli porta a confrontarsi con la realtà. Senza i genitori che ci curano e ci sostengono può essere molto formativa a parer mio.
Nella mia esperienza ho chiesto ai miei genitori di andre a vivere da solo ma la risposta è stata negativa un pò perchè non volevano che il loro bambino partisse, un pò perchè non mi ritengono abbastanza maturo per vivere da solo e un pò perchè nonostante lavorino tutti e due il mantenere un figlio agli studi e aiutarlo nel mantenersi; perchè da solo uno studente di certo non ce la fà del tutto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Complimeti a Lorenzo. un&#8217;analisi &#8220;cinica&#8221; e realistica della realtà italiana odierna e per le interessanti proposte.<br />
A dire il vero pure io convivo con i miei genitori. Che non mi hanno mai fatto mancare nulla&#8230; Studio all&#8217;università di Padova. Probabilmente una delle più &#8220;quotate&#8221;. E faccio il pendolare.<br />
concordo che un periodo di vita fuori casa possa stimolare noi giovani.<br />
E forse ripensare, anche urbanisticamente le nostre università potrebbe essere utile. Un&#8217;esperienza come quella del college negli Stati Uniti dove tutti gli iscritti vivono nella sede universitaria che frequentano sarebbe utile. L&#8217;esperienza di vivere da soli porta a confrontarsi con la realtà. Senza i genitori che ci curano e ci sostengono può essere molto formativa a parer mio.<br />
Nella mia esperienza ho chiesto ai miei genitori di andre a vivere da solo ma la risposta è stata negativa un pò perchè non volevano che il loro bambino partisse, un pò perchè non mi ritengono abbastanza maturo per vivere da solo e un pò perchè nonostante lavorino tutti e due il mantenere un figlio agli studi e aiutarlo nel mantenersi; perchè da solo uno studente di certo non ce la fà del tutto.</p>
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		<title>Di: Lorenzo G.</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2007/04/26/giovani-italiani-mammoni-perche-precari/comment-page-1/#comment-3140</link>
		<dc:creator>Lorenzo G.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2007 14:05:16 +0000</pubDate>
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		<description>Sia la riduzione del costo della casa che l&#039;aumento degli stipendi sono prospettive difficilmente realizzabili. Tuttavia una vigorosa politica abitativa a favore di giovani con determinate caratteristiche, ad esempio con l&#039;assegnazione periodica tramite estrazione di case di nuova costruzione a prezzi ribassati, potrebbe essere un interessante utilizzo del famoso &quot;tesoretto&quot;, di cui tanto si parla in questi giorni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sia la riduzione del costo della casa che l&#8217;aumento degli stipendi sono prospettive difficilmente realizzabili. Tuttavia una vigorosa politica abitativa a favore di giovani con determinate caratteristiche, ad esempio con l&#8217;assegnazione periodica tramite estrazione di case di nuova costruzione a prezzi ribassati, potrebbe essere un interessante utilizzo del famoso &#8220;tesoretto&#8221;, di cui tanto si parla in questi giorni.</p>
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		<title>Di: Massimo Benvegnù</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2007/04/26/giovani-italiani-mammoni-perche-precari/comment-page-1/#comment-3139</link>
		<dc:creator>Massimo Benvegnù</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2007 13:58:38 +0000</pubDate>
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		<description>Tra tanti dati economici, una nota giornalistica: avete mai pensato ai titoli delle copertine dedicate alla &#039;nostra&#039; generazione dai settimanali tipo &quot;l&#039;Espresso&quot;?

Negli anni &#039;80: generazione edonistica, paninara, griffata

Negli anni &#039;90: generazione Erasmus, europea, viaggiatrice

Negli anni &#039;00: POVERI GIOVANI, disoccupati, mammoni.

E la cosa divertente è che sono azzeccate tutte. Forse è da qui che bisogna partire ad analizzare il problema... perchè come diceva Tyler Durden: «Noi siamo i figli di mezzo della storia, cresciuti dalla televisione a credere che un giorno saremo milionari e divi del cinema e rockstar, ma non andrà così. E stiamo or ora cominciando a capire questo fatto»

M.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tra tanti dati economici, una nota giornalistica: avete mai pensato ai titoli delle copertine dedicate alla &#8216;nostra&#8217; generazione dai settimanali tipo &#8220;l&#8217;Espresso&#8221;?</p>
<p>Negli anni &#8217;80: generazione edonistica, paninara, griffata</p>
<p>Negli anni &#8217;90: generazione Erasmus, europea, viaggiatrice</p>
<p>Negli anni &#8217;00: POVERI GIOVANI, disoccupati, mammoni.</p>
<p>E la cosa divertente è che sono azzeccate tutte. Forse è da qui che bisogna partire ad analizzare il problema&#8230; perchè come diceva Tyler Durden: «Noi siamo i figli di mezzo della storia, cresciuti dalla televisione a credere che un giorno saremo milionari e divi del cinema e rockstar, ma non andrà così. E stiamo or ora cominciando a capire questo fatto»</p>
<p>M.</p>
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		<title>Di: sb</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2007/04/26/giovani-italiani-mammoni-perche-precari/comment-page-1/#comment-3138</link>
		<dc:creator>sb</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2007 13:31:12 +0000</pubDate>
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		<description>tutto vero e tutto drammaticamente triste, ma chi si dovrebbe fare carico di questa offerta?? Per esempio mi chiedo chi, chi mai, potrebbe sobbarcarsi l&#039;onere di ricondurre il famoso rapporto affitto/stipendio su livelli &quot;normali&quot;, che penso siano compresi 0.28-0.35?? Certo questo produrrebbe un enorme effetto sui giovani. Per molti questo vorrebbe dire modificare radicalmente la propria vita e iniziare a viverla con diverse prospettive. Ma come si può fare? Siamo a invocare un intervento per la riduzione degli affitti (irragionevolmente alti) o siamo a chiedere un aumento degli stipendi (ridicolamente bassi)???
Nel caso scegliessimo la prima opzione credo ci troveremmo di fronte alla realtà di un mercato immobiliare assolutamente inelastico e scollegato dalla realtà. Basti pensare che nel quinquennio 2000-2005, con l&#039;economia nazionale sostanzialmente ferma il valore delle case è cresciuto in alcune zone anche del 80%, e di conseguenza gli affitti.
Nel caso scegliessimo l&#039;opzione aumentare lo stipendio....credo che la risposta potrebbe darsela ognuno di noi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tutto vero e tutto drammaticamente triste, ma chi si dovrebbe fare carico di questa offerta?? Per esempio mi chiedo chi, chi mai, potrebbe sobbarcarsi l&#8217;onere di ricondurre il famoso rapporto affitto/stipendio su livelli &#8220;normali&#8221;, che penso siano compresi 0.28-0.35?? Certo questo produrrebbe un enorme effetto sui giovani. Per molti questo vorrebbe dire modificare radicalmente la propria vita e iniziare a viverla con diverse prospettive. Ma come si può fare? Siamo a invocare un intervento per la riduzione degli affitti (irragionevolmente alti) o siamo a chiedere un aumento degli stipendi (ridicolamente bassi)???<br />
Nel caso scegliessimo la prima opzione credo ci troveremmo di fronte alla realtà di un mercato immobiliare assolutamente inelastico e scollegato dalla realtà. Basti pensare che nel quinquennio 2000-2005, con l&#8217;economia nazionale sostanzialmente ferma il valore delle case è cresciuto in alcune zone anche del 80%, e di conseguenza gli affitti.<br />
Nel caso scegliessimo l&#8217;opzione aumentare lo stipendio&#8230;.credo che la risposta potrebbe darsela ognuno di noi.</p>
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	<item>
		<title>Di: Lorenzo G.</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2007/04/26/giovani-italiani-mammoni-perche-precari/comment-page-1/#comment-3137</link>
		<dc:creator>Lorenzo G.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2007 12:57:24 +0000</pubDate>
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		<description>Concordo con Eleonora: l’autonomia tra gli atenei e il sistema dei crediti/debiti formativi ha rallentato (se non disincentivato) la mobilità tra atenei. Questo risultato è chiaramente un tradimento dello spririto iniziale della riforma.
Il tema della fuga dei cervelli da &quot;casa Italia&quot;, credo renda ancora più urgente rivedere il sistema in modo da offrire ai giovani più dinamici una alternativa domestica alla loro voglia di indipendenza e crescita professionale.
Infine segnalo una indagine dell&#039;Istat del 2005, che sembra suggerire l&#039;impatto negativo che una ritardata uscita dal nido familiare provoca sulle scelte riproduttive: www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20051020_00/testointegrale.pdf 
Ogni anno arrivano in Italia circa 200.000 immigrati: penso che il processo di integrazione, da qui al 2050, sarà senz&#039;altro favorito se i giovani stranieri, arrivando in Italia, troveranno ancora qualche giovane &quot;autoctono&quot; con cui relazionarsi...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo con Eleonora: l’autonomia tra gli atenei e il sistema dei crediti/debiti formativi ha rallentato (se non disincentivato) la mobilità tra atenei. Questo risultato è chiaramente un tradimento dello spririto iniziale della riforma.<br />
Il tema della fuga dei cervelli da &#8220;casa Italia&#8221;, credo renda ancora più urgente rivedere il sistema in modo da offrire ai giovani più dinamici una alternativa domestica alla loro voglia di indipendenza e crescita professionale.<br />
Infine segnalo una indagine dell&#8217;Istat del 2005, che sembra suggerire l&#8217;impatto negativo che una ritardata uscita dal nido familiare provoca sulle scelte riproduttive: <a href="http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20051020_00/testointegrale.pdf" rel="nofollow" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20051020_00/testointegrale.pdf?referer=');">http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20051020_00/testointegrale.pdf</a><br />
Ogni anno arrivano in Italia circa 200.000 immigrati: penso che il processo di integrazione, da qui al 2050, sarà senz&#8217;altro favorito se i giovani stranieri, arrivando in Italia, troveranno ancora qualche giovane &#8220;autoctono&#8221; con cui relazionarsi&#8230;</p>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2007/04/26/giovani-italiani-mammoni-perche-precari/comment-page-1/#comment-3133</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2007 10:09:14 +0000</pubDate>
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		<description>Mi fa piacere pensare (come suggerisce Lorenzo) che la sfida dei nostri &quot;giovani&quot; non sia quella di abbandonare il &quot;precariato&quot; per entrare nel &quot;posto fisso&quot;, ma di accettare una nuova quota di imprenditorialità nel lavoro e nella vita. Ora, essere imprenditore (prendo la parola in senso molto lato) presenta molti rischi, anche più di quelli del cosiddetto precariato, ma rende la vita più interessante e divertente.
s.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi fa piacere pensare (come suggerisce Lorenzo) che la sfida dei nostri &#8220;giovani&#8221; non sia quella di abbandonare il &#8220;precariato&#8221; per entrare nel &#8220;posto fisso&#8221;, ma di accettare una nuova quota di imprenditorialità nel lavoro e nella vita. Ora, essere imprenditore (prendo la parola in senso molto lato) presenta molti rischi, anche più di quelli del cosiddetto precariato, ma rende la vita più interessante e divertente.<br />
s.</p>
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	<item>
		<title>Di: Eleonora</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2007/04/26/giovani-italiani-mammoni-perche-precari/comment-page-1/#comment-3131</link>
		<dc:creator>Eleonora</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Apr 2007 09:41:14 +0000</pubDate>
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		<description>Visto la continua diminuzione dei matrimoni in Italia (fonte Istat http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070212_00/testointegrale.pdf ) dovremmo aspettarci una schiera crescente di &quot;mammoni&quot;!
le proposte di Lorenzo sono assolutamente condivisibili, segnalerei però che l&#039;università italiana con la tanto discussa formula del 3+2 avrebbe potuto in qualche modo incentivare la mobilità territoriale tra il primo periodo universitario (è vero, magari vicino a casa) e un secondo biennio da giocare oltre le mura domestiche. 
l&#039;autonomia tra gli atenei e il sistema dei crediti/debiti formativi ha però rallentato (se non disincentivato) questo processo. 
Andare a studiare in un&#039;altra città, oltre che arricchire e rendere più stimolante la vita delle persone, consente spesso di rimanere a lavorare dove si è studiato, perché si sono allacciati rapporti con il territorio, conosciute nuove persone, cambiato la prospettiva rispetto allo scenario del ritorno a casa.
Penso che in alcuni casi questi &quot;giovani mammoni&quot; non abbiano la voglia  di mettersi in gioco, cercando di superare tutti i vincoli posti dal mercato del lavoro e da quello immobiliare soprattutto. 
Ad onor del vero, ci sono però anche molti giovani che scelgono di andare all&#039;estero (i famosi cervelli in fuga?), di scommettere su altre esperienze fuori &quot;casa Italia&quot;, magari rientrando dopo essersi fatti una formazione (e imparato una lingua). oppure diventando cittadini del mondo ( www.tipimetropolitani.it )</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Visto la continua diminuzione dei matrimoni in Italia (fonte Istat <a href="http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070212_00/testointegrale.pdf" rel="nofollow" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070212_00/testointegrale.pdf?referer=');">http://www.istat.it/salastampa/comunicati/non_calendario/20070212_00/testointegrale.pdf</a> ) dovremmo aspettarci una schiera crescente di &#8220;mammoni&#8221;!<br />
le proposte di Lorenzo sono assolutamente condivisibili, segnalerei però che l&#8217;università italiana con la tanto discussa formula del 3+2 avrebbe potuto in qualche modo incentivare la mobilità territoriale tra il primo periodo universitario (è vero, magari vicino a casa) e un secondo biennio da giocare oltre le mura domestiche.<br />
l&#8217;autonomia tra gli atenei e il sistema dei crediti/debiti formativi ha però rallentato (se non disincentivato) questo processo.<br />
Andare a studiare in un&#8217;altra città, oltre che arricchire e rendere più stimolante la vita delle persone, consente spesso di rimanere a lavorare dove si è studiato, perché si sono allacciati rapporti con il territorio, conosciute nuove persone, cambiato la prospettiva rispetto allo scenario del ritorno a casa.<br />
Penso che in alcuni casi questi &#8220;giovani mammoni&#8221; non abbiano la voglia  di mettersi in gioco, cercando di superare tutti i vincoli posti dal mercato del lavoro e da quello immobiliare soprattutto.<br />
Ad onor del vero, ci sono però anche molti giovani che scelgono di andare all&#8217;estero (i famosi cervelli in fuga?), di scommettere su altre esperienze fuori &#8220;casa Italia&#8221;, magari rientrando dopo essersi fatti una formazione (e imparato una lingua). oppure diventando cittadini del mondo ( <a href="http://www.tipimetropolitani.it" rel="nofollow" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.tipimetropolitani.it?referer=');">http://www.tipimetropolitani.it</a> )</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Massimo Benvegnù</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2007/04/26/giovani-italiani-mammoni-perche-precari/comment-page-1/#comment-3127</link>
		<dc:creator>Massimo Benvegnù</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2007 22:32:53 +0000</pubDate>
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		<description>185.000€ per un monolocale di 38mq in periferia a Stra.
Non serve aggiungere altro (per adesso). 

A parte il fatto che esistono grandissimi cazzoni (si può dire, si può dire... ) che vivono &#039;da soli&#039;, e persone degnissime che stanno a casa con la mamma ed il papà.

M.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>185.000€ per un monolocale di 38mq in periferia a Stra.<br />
Non serve aggiungere altro (per adesso). </p>
<p>A parte il fatto che esistono grandissimi cazzoni (si può dire, si può dire&#8230; ) che vivono &#8216;da soli&#8217;, e persone degnissime che stanno a casa con la mamma ed il papà.</p>
<p>M.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: vladi</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2007/04/26/giovani-italiani-mammoni-perche-precari/comment-page-1/#comment-3126</link>
		<dc:creator>vladi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Apr 2007 20:45:08 +0000</pubDate>
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		<description>L&#039;argomento è gustosissimo. Lorenzo, mi permetto di fare l&#039;avvocato del Diavolo con due provocazioni leggere, che&#039; tanto il post va al bersaglio da solo. 

Mi aiuto con spunti filmici e letterari: tra il leggendario &lt;a href=&#039;http://www.imdb.com/title/tt0274155/&#039; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Tanguy&lt;/a&gt; ed i giovani freshman di &lt;a href=&#039;http://www.amazon.com/I-Am-Charlotte-Simmons-Novel/dp/0312424442/ref=pd_bbs_sr_1/104-0325255-3420725?ie=UTF8&amp;s=books&amp;qid=1177619819&amp;sr=8-1&#039; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;Tom Wolfe in Charlotte Simmons&lt;/A&gt;, io parteggio per il primo tutta lavita.  Forse perchè anch&#039;io ho vissuto con i miei fino ai 28 tendo a credere che non sia necessariamente vero che chi esce di casa presto impari ad essere adulto, imprenditivo e abbia quel qualcosa in più.  Conosco un sacco di cazzoni (si può dire?) inconcludenti, e statisticamente parlando direi che la maggiorparte di questi sta interpretando l&#039;ennesima replica di Animal House pagata da papà in un appartamentino con i suoi roomates. (Dice:  dovresti scegliere meglio le tue amicizie :D)
E poi: in Italia in particolare mi pare che stare intorno a papà e mammà sia decisamente proficuo in termini di titoli, poltrone in consigli di amministrazione, gruzzoli da spendere in divertissement &quot;imprenditoriali&quot; ... 

Scherzi a parte, credo la casa sia un tema prioritario, forse più del discorso &quot;culturale&quot;. La questione potrebbe essere affrontata magari rivedendo e rifocalizzando su nuovi target le politiche abitative e riprendendo in mano l&#039;edilizia &quot;sociale&quot; (agevolata, convenzionata, ...). C&#039;è una classe media, giovane, che ne ha bisogno, ma mi pare che sia(mo) presi a metà tra speculazione selvaggia e logiche da Gescal e case popolari di 50 anni fa.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;argomento è gustosissimo. Lorenzo, mi permetto di fare l&#8217;avvocato del Diavolo con due provocazioni leggere, che&#8217; tanto il post va al bersaglio da solo. </p>
<p>Mi aiuto con spunti filmici e letterari: tra il leggendario <a href='http://www.imdb.com/title/tt0274155/' rel="nofollow" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.imdb.com/title/tt0274155/?referer=');">Tanguy</a> ed i giovani freshman di <a href='http://www.amazon.com/I-Am-Charlotte-Simmons-Novel/dp/0312424442/ref=pd_bbs_sr_1/104-0325255-3420725?ie=UTF8&#038;s=books&#038;qid=1177619819&#038;sr=8-1' rel="nofollow" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/www.amazon.com/I-Am-Charlotte-Simmons-Novel/dp/0312424442/ref=pd_bbs_sr_1/104-0325255-3420725?ie=UTF8_038_s=books_038_qid=1177619819_038_sr=8-1&amp;referer=');">Tom Wolfe in Charlotte Simmons</a>, io parteggio per il primo tutta lavita.  Forse perchè anch&#8217;io ho vissuto con i miei fino ai 28 tendo a credere che non sia necessariamente vero che chi esce di casa presto impari ad essere adulto, imprenditivo e abbia quel qualcosa in più.  Conosco un sacco di cazzoni (si può dire?) inconcludenti, e statisticamente parlando direi che la maggiorparte di questi sta interpretando l&#8217;ennesima replica di Animal House pagata da papà in un appartamentino con i suoi roomates. (Dice:  dovresti scegliere meglio le tue amicizie <img src='http://www.firstdraft.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )<br />
E poi: in Italia in particolare mi pare che stare intorno a papà e mammà sia decisamente proficuo in termini di titoli, poltrone in consigli di amministrazione, gruzzoli da spendere in divertissement &#8220;imprenditoriali&#8221; &#8230; </p>
<p>Scherzi a parte, credo la casa sia un tema prioritario, forse più del discorso &#8220;culturale&#8221;. La questione potrebbe essere affrontata magari rivedendo e rifocalizzando su nuovi target le politiche abitative e riprendendo in mano l&#8217;edilizia &#8220;sociale&#8221; (agevolata, convenzionata, &#8230;). C&#8217;è una classe media, giovane, che ne ha bisogno, ma mi pare che sia(mo) presi a metà tra speculazione selvaggia e logiche da Gescal e case popolari di 50 anni fa.</p>
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