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	<title>Comments on: Come imparano i nostri studenti</title>
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	<description>Creatività ed Innovazione</description>
	<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 17:16:40 +0000</pubDate>
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		<title>By: First Draft &#187; La scuola italiana all&#8217;esame di maturità</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2006/11/26/come-imparano-i-nostri-studenti/#comment-108131</link>
		<dc:creator>First Draft &#187; La scuola italiana all&#8217;esame di maturità</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2009 10:37:14 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Dalla mia mi limito ad un cauto ottimismo e ad un paio di considerazioni basate sui primi numeri diffusi dal Ministero dell&#8217;Istruzione. Il 32% dei candidati ha scelto il tema sui Social Network ed i nuovi media. Non mi sorprende: le dimensioni del fenomeno Facebook o di Youtube sono il frutto dell&#8217;entusiasmo degli adolescenti per uno strumento che ha consentito loro di sperimentare nuove forme di socialità, manifestare, con esiti ora sorprendenti ora imbarazzanti, la propria creatività e voglia di sperimentare linguaggi e forme d&#8217;espressione. L&#8217;augurio è che le commissioni, ed il ministro Gelmini, facciano tesoro di quanto leggeranno nei temi dei ragazzi per valorizzare questi strumenti anche in aula, innestandoli nell&#8217;esperienza formativa degli studenti italiani. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Dalla mia mi limito ad un cauto ottimismo e ad un paio di considerazioni basate sui primi numeri diffusi dal Ministero dell&#8217;Istruzione. Il 32% dei candidati ha scelto il tema sui Social Network ed i nuovi media. Non mi sorprende: le dimensioni del fenomeno Facebook o di Youtube sono il frutto dell&#8217;entusiasmo degli adolescenti per uno strumento che ha consentito loro di sperimentare nuove forme di socialità, manifestare, con esiti ora sorprendenti ora imbarazzanti, la propria creatività e voglia di sperimentare linguaggi e forme d&#8217;espressione. L&#8217;augurio è che le commissioni, ed il ministro Gelmini, facciano tesoro di quanto leggeranno nei temi dei ragazzi per valorizzare questi strumenti anche in aula, innestandoli nell&#8217;esperienza formativa degli studenti italiani. [...]</p>
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	<item>
		<title>By: First Draft &#187; Nat-camp: il barcamp di Natale</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2006/11/26/come-imparano-i-nostri-studenti/#comment-9606</link>
		<dc:creator>First Draft &#187; Nat-camp: il barcamp di Natale</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Dec 2007 11:45:36 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Circa un anno fa abbiamo pubblicato un post sull’evoluzione dei processi formativi all’interno dell’università e sul nuovo ruolo attivo giocato dagli studenti grazie al web 2.0. Ad un anno di distanza abbiamo scoperto che le iniziative su questo fronte si sono moltiplicate: i progetti di cui abbiamo discusso nel post si sono consolidati e nel frattempo ne sono nati di molti nuovi ed interessanti, non solo attorno a Ca’ Foscari ma in tutte le principali università del Nordest. Sempre più corsi universitari iniziano ad adottare le tecnologie web 2.0 come parte integrante del processo formativo, e soprattutto sempre più studenti si auto-organizzano nella gestione di blog e community su temi di interesse per la loro formazione. La velocità con la quale sono nate queste iniziative di apprendimento interattivo e la loro qualità ci hanno molto sorpreso. Quando abbiamo scritto il post ci contavamo molto sulla reale capacità di presa  di questo fenomeno, anche se sapevamo che si trattava ancora di una nicchia. Sotto i nostri occhi,  la realtà ha superato le nostre aspettative e abbiamo capito che l’apprendimento interattivo sta diventando già oggi un fenomeno di massa. Avremo potuto scriverci su un nuovo post. Oppure avremmo potuto organizzare un seminario di approfondimento. Il materiale non mancava di certo. Questa volta però abbiamo deciso di fare una cosa diversa. Abbiamo pensato di promuovere un incontro informale, alla barcamp, per domani 18 dicembre alle 14.30 presso Venice International University, per sentire dal vivo i protagonisti di questa trasformazione. Al natcamp parteciperanno studenti ed ex studenti provenienti dall’Università di  Padova e di Venezia che avranno la possibilità di presentare i loro progetti e di confrontarsi con ricercatori e professori universitari, manager di aziende private e dirigenti della pubblica amministrazione. Naturalmente la stessa costruzione del barcamp è stata gestita con le regole del web 2.0. Chi voleva partecipare all’iniziativa ha dovuto semplicemente prenotarsi sul blog che il gruppo di marketingarena ha organizzato adhoc per l’evento. Ci piacerebbe vedere domani nel pubblico del natcamp molti dei lettori di firstdraft e delle persone che hanno condiviso con noi le discussioni che sono nate nel nostro blog nel corso dell’ultimo anno. Sappiamo, ovviamente, che non sarà facile: molti di voi, ci dicono le statistiche, sono sparsi per il nordest (se va bene), quando non per grandi aree metropolitane quali Roma e Milano. In più Natale incombe. Naturalmente, come è tradizione per  firstdraft, non mancheremo di tenervi aggiornati sugli esiti di questo - primo per noi - barcamp con una serie di post pre-natalizi. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Circa un anno fa abbiamo pubblicato un post sull’evoluzione dei processi formativi all’interno dell’università e sul nuovo ruolo attivo giocato dagli studenti grazie al web 2.0. Ad un anno di distanza abbiamo scoperto che le iniziative su questo fronte si sono moltiplicate: i progetti di cui abbiamo discusso nel post si sono consolidati e nel frattempo ne sono nati di molti nuovi ed interessanti, non solo attorno a Ca’ Foscari ma in tutte le principali università del Nordest. Sempre più corsi universitari iniziano ad adottare le tecnologie web 2.0 come parte integrante del processo formativo, e soprattutto sempre più studenti si auto-organizzano nella gestione di blog e community su temi di interesse per la loro formazione. La velocità con la quale sono nate queste iniziative di apprendimento interattivo e la loro qualità ci hanno molto sorpreso. Quando abbiamo scritto il post ci contavamo molto sulla reale capacità di presa  di questo fenomeno, anche se sapevamo che si trattava ancora di una nicchia. Sotto i nostri occhi,  la realtà ha superato le nostre aspettative e abbiamo capito che l’apprendimento interattivo sta diventando già oggi un fenomeno di massa. Avremo potuto scriverci su un nuovo post. Oppure avremmo potuto organizzare un seminario di approfondimento. Il materiale non mancava di certo. Questa volta però abbiamo deciso di fare una cosa diversa. Abbiamo pensato di promuovere un incontro informale, alla barcamp, per domani 18 dicembre alle 14.30 presso Venice International University, per sentire dal vivo i protagonisti di questa trasformazione. Al natcamp parteciperanno studenti ed ex studenti provenienti dall’Università di  Padova e di Venezia che avranno la possibilità di presentare i loro progetti e di confrontarsi con ricercatori e professori universitari, manager di aziende private e dirigenti della pubblica amministrazione. Naturalmente la stessa costruzione del barcamp è stata gestita con le regole del web 2.0. Chi voleva partecipare all’iniziativa ha dovuto semplicemente prenotarsi sul blog che il gruppo di marketingarena ha organizzato adhoc per l’evento. Ci piacerebbe vedere domani nel pubblico del natcamp molti dei lettori di firstdraft e delle persone che hanno condiviso con noi le discussioni che sono nate nel nostro blog nel corso dell’ultimo anno. Sappiamo, ovviamente, che non sarà facile: molti di voi, ci dicono le statistiche, sono sparsi per il nordest (se va bene), quando non per grandi aree metropolitane quali Roma e Milano. In più Natale incombe. Naturalmente, come è tradizione per  firstdraft, non mancheremo di tenervi aggiornati sugli esiti di questo - primo per noi - barcamp con una serie di post pre-natalizi. [...]</p>
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		<title>By: Giampaolo Toso</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2006/11/26/come-imparano-i-nostri-studenti/#comment-2291</link>
		<dc:creator>Giampaolo Toso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2007 16:04:04 +0000</pubDate>
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		<description>Infatti immaginavo, covaste qualche cosa.
Spero però che anche noi studenti dei vecchi corsi verremo messi al corrente di codeste novità così da fornire il nostro contributo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Infatti immaginavo, covaste qualche cosa.<br />
Spero però che anche noi studenti dei vecchi corsi verremo messi al corrente di codeste novità così da fornire il nostro contributo</p>
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		<title>By: Stefano</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2006/11/26/come-imparano-i-nostri-studenti/#comment-2290</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2007 15:35:22 +0000</pubDate>
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		<description>Giampaolo, immagino tu ti riferisca ai corsi che ho citato nel post. Non disperare. I blog ripartono con i prossimi corsi e abbiamo qualche importante sorpresa. Non appena il progetto sarà ultimato, faremo un lancio in grande stile!

Stefano</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Giampaolo, immagino tu ti riferisca ai corsi che ho citato nel post. Non disperare. I blog ripartono con i prossimi corsi e abbiamo qualche importante sorpresa. Non appena il progetto sarà ultimato, faremo un lancio in grande stile!</p>
<p>Stefano</p>
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	<item>
		<title>By: Giampaolo Toso</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2006/11/26/come-imparano-i-nostri-studenti/#comment-2289</link>
		<dc:creator>Giampaolo Toso</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Feb 2007 15:26:34 +0000</pubDate>
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		<description>Mi spiace vedere che il blog si è rallentato, se non fermato.
Scommetto che con il Prossimo corso del Prof. Micelli, lo stesso avrà un'impennata di adesioni.
Posso però dirvi che come Confartigianato Venezia, nello specifico con il Gruppo Giovani, stiamo organizzando un blog. L'obiettivo è di condividere i progetti del gruppo in modo tale da fruirli in qualsiasi momento. 
Questo è solo un primo passo però perchè io vorrei che si aprissero discussioni, così che anche noi funzionari delle Associazioni possiamo avere un feedback anche da quelle persone che non frequentano le strutture associative assiduamente. Ovviamente in un gruppo come il nostro è molto più facile che il blog venga frequentato.
Non è una banalità in quanto anche se lavorano per le calli veneziane non si parlano molto tra loro.
Vi saprò dire come andrà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi spiace vedere che il blog si è rallentato, se non fermato.<br />
Scommetto che con il Prossimo corso del Prof. Micelli, lo stesso avrà un&#8217;impennata di adesioni.<br />
Posso però dirvi che come Confartigianato Venezia, nello specifico con il Gruppo Giovani, stiamo organizzando un blog. L&#8217;obiettivo è di condividere i progetti del gruppo in modo tale da fruirli in qualsiasi momento.<br />
Questo è solo un primo passo però perchè io vorrei che si aprissero discussioni, così che anche noi funzionari delle Associazioni possiamo avere un feedback anche da quelle persone che non frequentano le strutture associative assiduamente. Ovviamente in un gruppo come il nostro è molto più facile che il blog venga frequentato.<br />
Non è una banalità in quanto anche se lavorano per le calli veneziane non si parlano molto tra loro.<br />
Vi saprò dire come andrà.</p>
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	<item>
		<title>By: Giorgio Soffiato</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2006/11/26/come-imparano-i-nostri-studenti/#comment-919</link>
		<dc:creator>Giorgio Soffiato</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Dec 2006 10:18:29 +0000</pubDate>
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		<description>Segnalo un ulteriore approfondimento sul tema: uno studente napoletano ha creato un progetto di "tesi 2.0" assolutamente apprezzabile, marketingarena l'ha intervistato qui 

http://ilmarkettaro.blogspot.com/2006/12/quando-web-20-diventa-tesi-di-laurea.html#links</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Segnalo un ulteriore approfondimento sul tema: uno studente napoletano ha creato un progetto di &#8220;tesi 2.0&#8243; assolutamente apprezzabile, marketingarena l&#8217;ha intervistato qui </p>
<p><a href="http://ilmarkettaro.blogspot.com/2006/12/quando-web-20-diventa-tesi-di-laurea.html#links" rel="nofollow" onclick="pageTracker._trackPageview('/outgoing/ilmarkettaro.blogspot.com/2006/12/quando-web-20-diventa-tesi-di-laurea.html_links?referer=');">http://ilmarkettaro.blogspot.com/2006/12/quando-web-20-diventa-tesi-di-laurea.html#links</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: design conversations &#187; Blog Archive &#187; Bloggers from LagoStudio</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2006/11/26/come-imparano-i-nostri-studenti/#comment-872</link>
		<dc:creator>design conversations &#187; Blog Archive &#187; Bloggers from LagoStudio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Dec 2006 11:46:56 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Il blog come media di supporto allo studio&#8230;ne parla Stefano Micelli in questo interessante post&#160;su firstdraft. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Il blog come media di supporto allo studio&#8230;ne parla Stefano Micelli in questo interessante post&nbsp;su firstdraft. [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Metius</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2006/11/26/come-imparano-i-nostri-studenti/#comment-253</link>
		<dc:creator>Metius</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2006 17:57:04 +0000</pubDate>
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		<description>Ringrazio sm per la citazione (www.unieconomia.it).
La nostra community funge da veicolo e mezzo per tutti gli studenti. La numerosa quantità di studenti iscritti (1su4 tra gli iscritti a economia) conferma la volontà delle persone di "accedere" a questi luoghi/piattaforme virtuali. 
I nostri moderatori dispensano in continuazione consigli agli studenti più giovani come dei veri TUTOR UNIVERSITARI. E gli studenti che non vanno a lezione chiedono informazioni agli altri come succede normalmente nella realtà!

Noi siamo degli aggregatori e chiunque voglia presentare qualcosa di interessante alla community degli studenti può farlo tramite il forum.

Visto l'humus creatosi attorno alla community con il prossimo anno presenteremo il nostro blog multimediale che si svilupperà anche in forma cartacea.

Matteo Gubitta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ringrazio sm per la citazione (www.unieconomia.it).<br />
La nostra community funge da veicolo e mezzo per tutti gli studenti. La numerosa quantità di studenti iscritti (1su4 tra gli iscritti a economia) conferma la volontà delle persone di &#8220;accedere&#8221; a questi luoghi/piattaforme virtuali.<br />
I nostri moderatori dispensano in continuazione consigli agli studenti più giovani come dei veri TUTOR UNIVERSITARI. E gli studenti che non vanno a lezione chiedono informazioni agli altri come succede normalmente nella realtà!</p>
<p>Noi siamo degli aggregatori e chiunque voglia presentare qualcosa di interessante alla community degli studenti può farlo tramite il forum.</p>
<p>Visto l&#8217;humus creatosi attorno alla community con il prossimo anno presenteremo il nostro blog multimediale che si svilupperà anche in forma cartacea.</p>
<p>Matteo Gubitta</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Filippo Bianchi</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2006/11/26/come-imparano-i-nostri-studenti/#comment-248</link>
		<dc:creator>Filippo Bianchi</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2006 10:49:47 +0000</pubDate>
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		<description>Senza riprendere la già ampia disquisizione sulla grande capacità dello strumento-blog di dar voce ad interlocutori tradizionalmente muti (o perlomeno timidamente silenti...), mi limito ad enfatizzare la felice dimensione personalistica che tale medium è stato in grado di introdurre in un contesto (l'ambiente universitario e nella  fattispecie l'interazione studente-docente) impersonale come pochi. Il che sicuramente può fornire (ha fornito, nella mia esperienza personale), la reale possibilità -travalicando il latente desiderio- di mettersi in discussione criticamente, aprendo la mente a nuovi stimoli e, perchè no, di contribuire proattivamente allo sviluppo di tematiche interessanti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Senza riprendere la già ampia disquisizione sulla grande capacità dello strumento-blog di dar voce ad interlocutori tradizionalmente muti (o perlomeno timidamente silenti&#8230;), mi limito ad enfatizzare la felice dimensione personalistica che tale medium è stato in grado di introdurre in un contesto (l&#8217;ambiente universitario e nella  fattispecie l&#8217;interazione studente-docente) impersonale come pochi. Il che sicuramente può fornire (ha fornito, nella mia esperienza personale), la reale possibilità -travalicando il latente desiderio- di mettersi in discussione criticamente, aprendo la mente a nuovi stimoli e, perchè no, di contribuire proattivamente allo sviluppo di tematiche interessanti.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>By: Giampaolo Toso</title>
		<link>http://www.firstdraft.it/2006/11/26/come-imparano-i-nostri-studenti/#comment-247</link>
		<dc:creator>Giampaolo Toso</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Dec 2006 10:02:56 +0000</pubDate>
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		<description>Come al solito in medio stat virtus...
Parlando dei blog ritengo che il termine palestra sia un termine corretto. Per molti studenti il blog può essere uno strumento di partecipazione e di espressione utile per sbloccarsi. Parlare davanti a molti nostri colleghi spesso ci frena. 
Portando l'esempio di economia della tecnologia però ritengo sia doveroso precisare che il corso è stato  partecipato anche in classe. Questo perchè era una classe di 20 persone e perchè dal prof. arrivavano input di interesse veri rivolti a noi "ragazzi". 
Mi ricordo le lezioni della triennale non riuscivano a trasmettere la stessa sensazione. 
Aule stracolme, clima asfittico, professori (e molti) che si credono dei GURU e, aggiungo io, senza la percezione del ruolo che la loro figura potrebbe ricoprire. 
Il vero male delle università in questo periodo è la gestione dei numeri, allora sì i blog e tutti i nuovi strumenti di comunicazione possono aiutare a ridurre la distanza tra due mondi (prof. allievi)che dovrebbero interagire ma che spesso vivono in maniera a se stante.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Come al solito in medio stat virtus&#8230;<br />
Parlando dei blog ritengo che il termine palestra sia un termine corretto. Per molti studenti il blog può essere uno strumento di partecipazione e di espressione utile per sbloccarsi. Parlare davanti a molti nostri colleghi spesso ci frena.<br />
Portando l&#8217;esempio di economia della tecnologia però ritengo sia doveroso precisare che il corso è stato  partecipato anche in classe. Questo perchè era una classe di 20 persone e perchè dal prof. arrivavano input di interesse veri rivolti a noi &#8220;ragazzi&#8221;.<br />
Mi ricordo le lezioni della triennale non riuscivano a trasmettere la stessa sensazione.<br />
Aule stracolme, clima asfittico, professori (e molti) che si credono dei GURU e, aggiungo io, senza la percezione del ruolo che la loro figura potrebbe ricoprire.<br />
Il vero male delle università in questo periodo è la gestione dei numeri, allora sì i blog e tutti i nuovi strumenti di comunicazione possono aiutare a ridurre la distanza tra due mondi (prof. allievi)che dovrebbero interagire ma che spesso vivono in maniera a se stante.</p>
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